COME SCEGLIERE UN DIVANO DI QUALITÀ E SU MISURA

By superadmin 10 mesi ago
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Come scegliere un divano?

Scegliere il giusto divano è senza dubbio una decisione importante.

Di modelli ne esistono ormai un’infinità, dalle forme classiche o moderne, con o senza accessori e complementi, quasi tutti sfoderabili e lavabili in lavatrice, ma soprattutto personalizzabili nelle forme, rivestimenti e colori.

Come fare, quindi, a decidere? Come a orientarsi in questa fitta giungla di materiali e tessuti, stili e dimensioni?

Ecco un’utile guida per scegliere un divano di qualità, in grado di adattarsi perfettamente al tuo ambiente, sulla base delle tue concrete esigenze e necessità.

COME SCEGLIERE UN DIVANO DI QUALITÀ

Per alcuni il divano è un semplice complemento d’arredo, per altri il protagonista indiscusso della casa.

Non esiste il divano perfetto in generale, ma esiste il modello perfetto per te.
Ecco perché è importante, prima dell’acquisto, considerare i seguenti fattori:

  • spazio a disposizione
  • numero di componenti in famiglia
  • esigenze (uso che verrà fatto del divano)
  • stile di arredamento del salotto
  • gusto personale e budget

Ciascuno di questi elementi ti orienterà verso un modello piuttosto che un altro, eliminando fin dal principio le soluzioni intrinsecamente insostenibili oppure fuori budget. Avere le idee chiare ti consentirà di effettuare una scelta consapevole, così da acquistare un divano (o poltrona) funzionale, sostenibile e perfettamente in armonia con il resto dell’ambiente.

    1. Spazio
      Il primo fattore da considerare è lo spazio fisico effettivamente a disposizione all’interno del salotto, che andrà misurato con attenzione.
      Se ridotto, la scelta non potrà che ricadere su una poltrona o chaise longue oppure ancora un divano a due posti, meglio se con vano portaoggetti: soluzioni di design moderne e funzionali che ti consentiranno di ottimizzare notevolmente la superficie a disposizione. Lo spazio contenitore sotto la seduta è molto utile per ospitare cuscini, lenzuola o plaid invernali.
      Sia le chaise longue che i divani a due posti possono essere acquistati anche con funzione letto. Nel primo caso, basterà abbassare il bracciolo per ottenere un comodo posto letto, nel secondo, a seconda del modello scelto, bisognerà ribaltare lo schienale oppure sollevare e stendere il materasso che si trova all’interno. Qualità e confort dei materiali variano a seconda dell’uso a cui è destinato il divano: in caso di un utilizzo costante della funzione letto, il materasso sarà più alto, a molle, in lattice o in memory foam, a seconda delle esigenze individuali.
      Divani e poltrone possono inoltre venire arricchiti con accessori e dispositivi elettrici per creare poltrone relax, come: illuminazione LED, poggiapiedi che si alzano (anche in automatico), poggiatesta regolabili, cuscini e braccioli removibili.
      Qualora, invece, si abbia a disposizione un ambiente molto ampio, il modello preferibile è sicuramente il divano a due o tre posti con o senza penisola, ad angolo oppure due divani (in quest’ultimo caso, con lo schienale di uno dei due rivolto verso il tavolo da pranzo, in quanto elemento divisorio tra zona living e cucina). L’importante è che sia sempre possibile muoversi con facilità.

 

    1. Numero di componenti in famiglia
      Se il divano a due posti è pensato per la coppia, per una famiglia numerosa l’ideale sarebbe disporre di qualche seduta aggiuntiva.
      Se in casa ci sono bambini, è consigliabile acquistare un divano (o poltrona) con tessuto sfoderabile (in questo modo, sarà più facile lavarlo o sostituirlo in caso di necessità), realizzato con materiale super resistente, antimacchia e idrorepellente. Tessuti naturali come il lino o il cotone sono più economici, ma anche più delicati e nel tempo tendono a scolorire. La tinta unita sarà da preferire (ad esclusione del bianco), perché in grado di nascondere eventuali macchie.
      Hai animali? Gatti, in particolare? Meglio evitare la pelle o l’ecopelle, e più in generale, i tessuti a maglie larghe: si graffiano facilmente (se la pelle è vera, rischia inoltre di tradursi in un cattivo investimento). Sono sicuramente da preferire tessuti lisci, in cotone o lino, lavabili e sfoderabili, in cui sia possibile la pulizia con il semplice passaggio di un panno umido (e la rimozione dei peli con un rullo adesivo).
      Se in casa ci sono persone anziane o con handicap fisici, l’ideale sarebbe sfruttare la tecnologia presente sul mercato per un divano o poltrona con movimento alzapersona, postazione relax o stimolatore elettrico.
      Tra i divani che oggi vanno più di moda vi sono, infine, i modelli rialzati, grazie a piedini in metallo: oltre a comunicare un senso di leggerezza, facilitano le operazioni di igiene e pulizia della casa.

 

    1. Esigenze (uso che verrà fatto del divano)
      Che funzione ricoprirà il divano in casa?
      Verrà principalmente utilizzato per rilassarsi davanti alla TV (o per leggere un buon libro), magari dopo una lunga giornata di lavoro, oppure svolgerà una funzione pratica di accoglienza e rappresentanza, essendo frequenti gli ospiti in casa?
      Se il divano è principalmente pensato come zona relax, andrà benissimo una comoda chaise longue o un divano con penisola, dove potersi facilmente sdraiare. Attenzione a posizionarlo a una giusta distanza dalla TV e vicino ad una fonte di luce adeguata per consentire la lettura.
      Se invece hai spesso ospiti a cena o amici e/o familiari che si fermano a dormire la notte, è consigliabile acquistare un divano a tre posti con funzione letto (almeno una piazza e mezza), con apertura resistente e materasso di qualità.
      Sulla base di tali esigenze, dovrai valutare e scegliere, di conseguenza, il tipo di struttura, molleggio, imbottitura e rivestimento.
      Se cerchi il comfort, sicuramente dovrai preferire un divano ergonomico (con altezza della seduta tale da permettere ai piedi di toccare il pavimento, braccioli che consentono di appoggiare le braccia in modo naturale così da rilassare la cervicale etc.), optando per un’imbottitura in poliuretano espanso o in memory foam, in grado di adattarsi alle forme del corpo, massimizzando il relax.
      Mentre l’imbottitura deve saper fondere insieme, in perfetto equilibrio tra loro, resistenza e comodità, la struttura che compone il telaio interno del divano deve essere solida e resistente (come, ad esempio, il legno massello), con un supporto elastico (c.d. molleggio) basato su un intreccio di larghe cinghie ad alta resistenza.
      Quanto ai rivestimenti, abbiamo già detto che la scelta dipende dal tipo di funzione riservata al divano e alla tipologia di componenti in famiglia. Tra i materiali più resistenti vi è ovviamente la pelle, che è anche la scelta più pregiata (e costosa), la quale necessita di cure e manutenzione costante. Poi ci sono i rivestimenti in tessuto e in microfibra, più pratici e semplici da pulire, soprattutto se sfoderabili, disponibili in numerose varianti di colori e fantasie.
      In caso di rivestimenti in fibre naturali, assicurati che i tessuti siano già entrati in contatto con l’acqua: altrimenti, il rischio è che si ritirino al primo lavaggio.

 

    1. Stile di arredamento del salotto
      Il divano andrà naturalmente scelto in relazione allo stile della casa e del particolare tipo di ambiente che andrà ad ospitarlo.
      Bisognerà dunque fare attenzione alle scelte di arredamento effettuate per il soggiorno o spazio open-space.
      La tendenza del momento privilegia divani moderni, in pelle ed ecopelle, ma non esclude il ricorso a elementi di contrasto, anche nei tessuti e colori.

 

  1. Gusto personale e budget
    Non dimenticare di tenere in considerazione il budget disponibile, che potrà portare ad escludere fin dall’inizio soluzioni troppo onerose, su misura e altamente personalizzate.

Il divano è sicuramente un investimento, quindi il consiglio finale è di dare priorità alla qualità di tessuti e materiali poiché garantiranno una durata e resistenza del vostro acquisto nel tempo.

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